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La Metodologia HTT applicata al recupero da lesione parziale nella riabilitazione al tendine d’Achille

  13 marzo 2019

Il tendine d’Achille è il muscolo più forte e spesso del corpo umano ma, nonostante le dimensioni, è anche quello maggiormente esposto al rischio di infortunio. Diverse sono le cause che possono portare un atleta (ciclista, triatleta, mtbiker o runner) ad affrontare, fisicamente e mentalmente, questo tipo di infortunio, che può riguardare un ispessimento o una lesione parziale nei casi più fortunati, oppure una rottura in quelli più gravi. La letteratura scientifica è molto ricca al riguardo ma i fattori principali che portano l’atleta a dover fare i conti con una riabilitazione al tendine d’Achille sono legati al contesto sportivo nell’80% dei casi.

I tempi di recupero da un infortunio da lesione al tendine d’Achille

I tempi di recupero per una lesione al tendine d’Achille variano in base all’entità del danno subito. In caso di lesione parziale – che di solito interessa non proprio il tendine ma la guaina tendinea (rivestimento che protegge il tendine) – il recupero, inteso come tornare a camminare normalmente, dura all’incirca un mese e mezzo tra l’ingessatura e una buona fisioterapia. Dopodiché il tono muscolare di un atleta può essere ripristinato nel giro di due settimane con un programma che preveda sessioni di nuoto e di allenamento sui rulli.

A questo proposito è bene ricordare che la memoria muscolare raramente dimentica. In caso di un atleta abituato ad allenarsi regolarmente, i tempi di recupero si possono accorciare ulteriormente. La metodologia HTT può offrire un valido supporto anche nel recupero da un infortunio come quello appena descritto.

Riabilitazione Tendine d'Achille | Lesione Tendine d'Achille

Esercizi di riabilitazione per il tendine d’Achille: MagneticDays strumento ottimale per un pieno recupero

La metodologia HTT sviluppata da MagneticDays rappresenta, ad oggi, la massima personalizzazione scientifica di un allenamento perché si basa sul continuo binomio Valutazione/Erogazione dei carichi allenanti e può essere applicata durante tutto l’anno, eseguendo la tipologia di lavoro richiesta al momento. Interamente tarata sui valori reali dell’atleta in quel preciso momento, la metodologia HTT permette, in poche sessioni, di recuperare lo stato di forma precedente all’infortunio e l’adeguato valore di soglia.

“Tornare ad allenarsi dopo un infortunio al tendine d’Achille, anche se parzialeha detto il Responsabile dell’Area Tecnica MD Simone Buracchi –  deve seguire dei passi obbligati. L’atleta, che nella migliore delle ipotesi è rimasto fermo quasi due mesi deve, come prima cosa, ritrovare la gamba e il gesto fisiologico della sua pedalata. Prima di assegnare esercizi specifici, facciamo eseguire sia un test incrementale a pedalate libere che il test incrementale Joule. Sulla base dei valori ottenuti e tenendo conto che possiamo avere una perdita intorno al 25% in termini di Watt espressi in soglia, i primi esercizi sul MagneticDays saranno strutturati in crescendo, con l’obiettivo è di tornare in breve tempo ai valori espressi prima dell’infortunio. La condizione fisica dell’atleta e la sua capacità di recupero, giocano poi un ruolo fondamentale anche nella risposta fisica e mentale ad ogni singola sessione col JARVIS. Per gli atleti che utilizzano il nostro sistema di allenamento indoor in autonomia (ovvero senza essere seguiti da un Coach), l’allenamento autocalibrante MagneticDays rappresenta una validissima opzione nella delicata fase di recupero, studiata in collaborazione con l’Università di Verona, che può essere utilizzata come linea guida senza il supporto di un Coach. Nella pratica, si tratta di una serie di protocolli ottimizzati per consentire all’utente/atleta di effettuare un buon allenamento quando vengono a mancare le condizioni ottimali per farlo. Se l’allenamento autocalibrante viene eseguito bene, diventa davvero la cosa più efficace che si possa fare in una situazione di questo tipo, perché fotografano l’atleta in quel preciso momento e si adattano alle sue condizioni fisiche, accompagnandolo step by step verso una rapida ripresa.”

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