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Andrea Gabba: “L’allenamento indoor di qualità anche nel triathlon!”

  2 giugno 2018

Quando dici Andrea Gabba dici Triathlon, quello fatto di sacrificio, passione, metodo e risultati. Se parlassimo di calcio, Andrea potrebbe essere Fabio Capello, un mix di esperienza (nazionale ed internazionale), autorevolezza e apertura mentale con un solo credo, quello che nulla ti viene regalato ma tutto dev’essere guadagnato lavorando con qualità, anche in allenamento indoor, troppo spesso sottavalutato.

Il Palmarès di Coach Andrea Gabba

Andrea Gabba è un giovane Coach ma ha già dalla sua un palmarès importante: attuale coordinatore della Nazionale Italiana Under 23 di Triathlon, tecnico alle Olimpiadi di Atene 2004 e Pechino 2008 con la Nazionale Italiana, direttore tecnico della Federazione Turca dal 2013 al 2016 (dove riesce a qualificare diversi atleti alle Olimpiadi Europee e portarne altri alla vittoria di Campionati Mondiali) e un passato personale da Ironman.

Ciao Andrea! Cosa rappresenta il triathlon per te?

Il triathlon, al pari della mia famiglia e degli affetti più cari è la mia vita. Fa parte di me dall’ottobre del 1992 (prima gara a Montecarlo), è la mia professione, la mia passione e, per me e Nadia (mia moglie, 5° posto alle Olimpiadi di Atene e Campionessa Mondiale a squadre 2006) è anche uno stile di vita, non tanto legato all’aspetto agonistico quanto ai valori che questo sport trasmette e che noi cerchiamo di insegnare ai nostri atleti di ogni età e ai nostri figli. Triathlon significa organizzazione, ottimizzazione dei tempi, concentrazione, rispetto degli avversari, amore per la natura, capacità di ascoltarsi e ascoltare il prossimo.

Andrea Gabba | Allenamento indoor | Allenamento triathlon

Nuoto, bici, corsa. Tre discipline così diverse che nel triathlon diventano una sola. Qual è il tuo approccio all’allenamento nel professionista e nell’amatore?

Mi piace vedere l’allenamento nel triathlon in questo modo: nel preparare il programma per il professionista io metto dei paletti, determino i confini e definisco i contenuti. L’atleta deve stare dentro al progetto che io costruisco in toto per lui. Se questo non accade vuol dire che ha altre priorità, dunque non è possibile costruire un percorso insieme. L’amatore, al contrario, ha delle priorità che sono il lavoro, la famiglia e l’attività sociale. A lui lascio il compito di definire i confini della sua attività sportiva e all’interno dell’area che lui mi lascia disponibile io devo preparagli il miglior programma di allenamento possibile, devo cucirgli addosso il vestito migliore affinché possa ottenere i risultati migliori. In altre parole, il professionista deve mettersi “a mia disposizione” mentre per l’amatore sono io che mi metto a disposizione. In entrambi i casi però si lavora al meglio per ottimizzare la performance.

Come Coach di livello internazionale non puoi non tener conto della qualità. Che ruolo ha, in generale, l’allenamento indoor nella tua programmazione? E come vedi l’uso del MagneticDays nei tuoi programmi di allenamento per il triathlon?

Collegandomi a quanto detto poco fa, sia il professionista (visto il volume di lavoro settimanale) che l’amatore (che deve conciliare lo sport con le attività quotidiane) l’ottimizzazione del tempo è fondamentale. Ho sempre visto l’allenamento indoor sui rulli per bici come un must della preparazione in tutte le stagioni ma in concreto (e fino a poco tempo fa) il lavoro sui rulli si limitava al periodo invernale, sia per l’impossibilità ad allenarsi su strada che per la tipologia dei lavori che si riescono a fare su un home trainer classico. Da quando lavoro con MagneticDays sono riuscito invece a trasformare in concreto le mie idee, proponendo agli atleti che seguo almeno un allenamento a settimana su MD anche nel periodo primavera-estate, in quanto alcuni lavori sono più efficaci se svolti sul nostro strumento di allenamento ciclistico preferito piuttosto che su strada.

Andrea Gabba | Allenamento indoor | Allenamento triathlon

La frazione bici è la base per avere una corsa solida senza rischiare il tracollo finale. In termini di risultati, come il MagneticDays ha influito e influisce sul rendimento dei tuoi atleti?

Oltre a dire che MagneticDays ha sdoganato il concetto di “rulli per bici” e reso meno noiosi sia gli allenamenti indoor che quelli su strada, posso dire che i riscontri avuti dai miei atleti sono ottimi. In ogni seduta andiamo a programmare il lavoro più idoneo per l’atleta sulla base dell’obiettivo che insieme vogliamo raggiungere. Ogni allenamento, dalla forza all’agilizzazione e al lavoro alle varie intensità, viene svolto, come dicono gli inglesi, “no shortcuts”, ovvero senza scappatoie, perché una volta determinati cadenza di pedalata watt e newton metro, non puoi sgarrare. Ogni allenamento è individualizzato e prevede 3 fasi: programmazione, svolgimento e analisi. Se poi abbiamo qualche dubbio, con il software Cyber Test in pochi minuti realizziamo una “fotografia dell’atleta” che ci dice se stiamo lavorando bene.

L’allenamento che mi ha dato più soddisfazione è quello che ho “inventato” per il mondo del triathlon.. anche se oggi MagneticDays si è superata perché è possibile caricare sul strumento i percorsi con i quali vogliamo allenarci. Dopo aver analizzato percorsi e wattaggi della gare che stavamo programmando, sono riuscito a far simulare ai miei atleti la gara che avrebbero dovuto svolgere qualche settimana dopo, impostando i watt in modo da simulare la partenza da fermo, scatti, rilanci a bassa velocità e andature di gruppo. Poi, una volta scesi dal MagneticDays, via con una prova di corsa. Non posso negare che i risultati in gara sono stati esaltanti, dalla Coppa del Mondo fino al podio dei Campionati Italiani giovanili, passando la convocazione in Nazionale Cross Triathlon fino ai premi vinti nella gare nazionali. Attualmente sto lavorando con alcuni atleti stranieri di alto livello e non mi stupirei se a breve MagneticDays dovesse sbarcare anche ad est..

Il consiglio di Coach Andrea Gabba

Il mio consiglio è per tutti i triatleti: con MagneticDays ottimizzate il vostro tempo, potete svolgere allenamenti precisi di ogni tipo, dal rigenerante al lattacido e, soprattutto, potete svolgere allenamenti combinati, perfetti sia nella gestione del lavoro che nell’organizzazione dell’allenamento, lasciando il vostro Jarvis e la vostra bici nel garage di casa, vicino una pista di atletica, a bordo piscina per i combinati nuoto-bici.. se lo provate non potrete più farne a meno.

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