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Piano di allenamento per il recupero da un incidente

  23 febbraio 2017

Sono curioso. Lo sono di natura. Ma ancora di più adesso che i casi della vita mi hanno messo di fronte ad una delicata situazione di salute, dopo un brutto incidente alle vertebre cervicali.

Sono curioso di vedere fin dove si può arrivare nel recupero con questo attrezzo che non mi stancherò mai di lodare. MagneticDays è stato il primo strumento per pedalare in casa con freno magnetico che abbia usato. Mi ha colpito subito la sua semplicità a limite dell’essenziale; leggero, versatile e potentissimo anche per chi ha ambizioni di competizioni ad alto livello. Lo sto sperimentando giorno dopo giorno sulla mia pelle: è uno strumento molto avanzato, e, grazie al software dedicato e alla piattaforma di allenamento che sto seguendo con i consigli dell’ottimo Simone Buracchi (personal coach), la marcia verso il recupero prosegue con sostanziali miglioramenti.

E siccome per progredire è importante verificare spesso lo stato di salute e le capacità, a gennaio mi sono sottoposto ad una batteria di test per individuare con precisione le zone di potenza e di frequenza cardiaca e, ovviamente, verificare eventuali miglioramenti.

L’ultimo dato (ultimo test) che ho confrontato è quello del 15 febbraio.
Il dato che rileva e che fa pensare ad un netto miglioramento è che nel test a Newton-metri (Nm) maggiori corrisponde una frequenza cardiaca minore (143,9 il 15/2 e 146,5 il 19 gennaio).

Nel test del 19 gennaio, assolutamente paragonabile come protocollo, i watt medi sono 207,6, mentre il 15 febbraio sono 211. Dunque più watt e meno frequenza cardiaca: vuol dire un ottimo progresso. Chi conosce la materia e sa quanto è difficile migliorare anche di pochi watt ha di fronte un risultato verificato e assolutamente veritiero. Ora, se il “metodo” (attrezzo+software+programmi della piattaforma) funziona con un “vecchietto”, perché non dovrebbe funzionare più e meglio con chi è più giovane?

MagneticDays mi sta aiutando ad uscire dalla depressione, dopo il terribile incidente, chi per un modo o per l’altro ci è passato sa cosa vuol dire riscoprire giorno per giorno sensazioni che pensava di dover dimenticare per sempre.
Il segreto? Uno solo: la costanza e la determinazione.

Certo, può non essere il massimo ritrovarsi a pedalare al chiuso quando la bici è per definizione libertà, spazi, panorami, aria pulita. Io, che ancora non ho la necessaria confidenza per tornare a pedalare in mezzo al traffico (Roma è una città infernale da questo punto di vista), ho risolto con il terrazzo di casa.

MagneticDays impegna uno spazio minimo, quello di una bici, funziona a batteria a lungo e può essere “governato” anche dallo smartphone. Sicché spostarlo dalla cantina al terrazzo è questione di un attimo.
Il secondo trucchetto, che in molti conoscono, è la musica: aiuta moltissimo. E c’è perfino chi si è divertito a dimostrare scientificamente come i ritmi musicali graditi dall’atleta contribuiscano a ridurre la fatica. O almeno a sentirla di meno. Io, che amo il jazz, mi collego via internet con una radio specializzata (si tratta di radio swiss jazz) che trasmette gli standard più noti e le più belle musiche blues, jazz, pop con una particolare predilezione per lo strumento che mi affascina di più (e che studio): il sassofono.

Ma è chiaro che nel panorama infinito delle radio su internet non c’è che l’imbarazzo della scelta. E poi ci sono addirittura dei siti su Internet che forniscono delle vere e proprie play list da scaricare per correre, fare ginnastica, andare in bici. Eccone uno: https://itunes.apple.com/it/artist/allenamento-corsa-in-musica/id409984737
Poi c’è la tv. Sempre via internet è possibile vedere qualsiasi programma. Poi ci sono i dvd (film, concerti, ecc.). Va bene per chi non ha un vero e proprio programma di allenamento da seguire.

Per fare un’oretta a ritmi medio-bassi in tutto relax. E’ l’ideale per le sedute destinate al recupero. Ma quando l’ottimo Buracchi si scatena con le sue progressioni e/o variazioni di ritmo è più indicato seguire le indicazione del software per trarne il massimo dei benefici.

Presto arriverà il momento di verificare tutto su strada.

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