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COME HO INIZIATO AD ALLENARMI CON MAGNETICDAYS

  12 novembre 2015

Le belle storie iniziano con avvenimenti casuali, così anche io ho conosciuto Magnetic Days.

Era l’estate del 2013 e durante una ‘notte bianca’ sui navigli partecipo ad una gara su Magnetic Days.
Il numero uno di Gobat, Marco Sbragi, decide di sviluppare la gara in notturna in questo modo: cronoscalata di 6km, due semifinali da 6 atleti, i primi 3 atleti si qualificano per la finale. La finale sempre 6 km di cronosclata.

Appena inizio a pedalare su Magnetic Days rimango sorpreso, sembra di pedalare su strada e non su un sistema di allenamento. Per la cronaca vinco la mia semifinale e la finale.
Dopo la gara ho modo di parlare e confrontarmi con Marco Sbragi per capire come hanno pensato e costruito Magnetic Days. Oltre al grande lavoro meccanico per costruire questo innovativo sistema di allenamento mi spiega anche la completezza del software.
Bene, da quel momento non ho più abbandonato Magnetic Days. Magnetic Days fa parte della mia preparazione agonistica. Lo uso per svolgere lavori specifici, lavori combinati bici-corsa oppure semplicemente quando le condizioni meteorologiche non permettono di uscire su strada.
Il mio allenatore Andrea D’Aquino riesce a raccogliere molti dati durante gli allenamenti indoor, li elabora e possiamo poi riportarli anche negli allenamenti su strada. Altri aspetti che adoro di Magnetic Days e, che per un triatleta non è cosa da poco, sono la leggerezza del sistema, il poco ingombro, la facilità di montaggio e smontaggio e la facilità di trasporto.
Mia moglie invece quando mi alleno a casa con Magnetic Days apprezza particolarmente la silenziosità, può guardare la tv senza essere minimamente disturbata.
Bene ora vi lascio, il mio allenatore, che oggi è febbricitante, e non potrà seguirmi durante l’allenamento mi ha appena inviato il programma da svolgere quindi vado a pedalare sul mio Magnetic Days.

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