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Sabrina Schillaci: a Montepulciano per raccontare la mia esperienza

  11 dicembre 2018

Ci sono tanti modi per essere campioni. Nello sport il campione è l’atleta che realizza un’impresa straordinaria o che si impone davanti a tutti durante una competizione. Nella vita, il campione può essere qualsiasi persona che supera i propri limiti e le difficoltà che la vita gli presenta. Sabrina Schillaci è una di queste e sarà tra gli ospiti dell’evento MagneticDays in programma venerdì 14 dicembre a Montepulciano (Siena).

 

Mi lusinga molto leggere il mio nome accostato a quelli di sportivi di alto livello, campioni non solo dal punto di vista atletico ma soprattutto da quello umano, dotati di una umiltà e intelligenza tali per cui il loro valore risulta essere amplificato. Come mi è già capitato di raccontare in altre situazioni, ho cominciato a praticare sport nel 2014 per risollevarmi da un evento traumatico personale che mi aveva inchiodata ad una depressione latente. Ero incapace di provare interesse ed emozioni per qualsiasi cosa. Grazie al triathlon prima e alle lunghe distanze in bicicletta poi, sono riuscita a scoprire lati del mio carattere fino ad allora sconosciuti e in grado di farmi affrontare meglio l’invalidità traumatica di mio marito. Ogni competizione portata a termine ha agevolato questo processo di crescita e di nuova rinascita, rendendomi sempre più consapevole delle mie potenzialità.

Ancora oggi, quando devo affrontare qualcosa di veramente impegnativo soprattutto dal punto di vista umano, cerco di iscrivermi ad una gara che sia molto sfidante e che possa darmi quella scarica di adrenalina capace di tramutarsi in forza d’animo ed energia. Non sono una agonista nel senso più stretto del termine ma vivo realmente la competizione con me stessa. Sono io e soltanto io che ogni giorno vinco la gara della mia difficile ma entusiasmante vita. Ho sempre pensato che con le parole, pur belle che siano, si costruisca poco o nulla (la politica insegna), ma è con i fatti che si fa la differenza e si può ambire ad essere sempre la versione migliore di se stessi. Per questo, ho dato vita al progetto ultracycling Race Across Limits, più di mille chilometri in bici da corsa per supportare l’attività di C.O.ME Collaboration Onlus, organizzazione indipendente e senza scopo di lucro al servizio di neonati e bimbi disabili. In questa prima edizione di 2200 km (con partenza nel luglio scorso dalla Brianza e arrivo a Santiago de Compostela) sono riuscita a raccogliere circa 20.000 €, una cifra pari a circa 1330 trattamenti gratuiti per bimbi bisognosi di cure.

Nel mio piccolo, con tanto impegno fisico e mentale necessario per eseguire un allenamento costante, con tanta energia per cercare risorse che mi aiutassero in questo progetto, MagneticDays è stata una delle prime realtà a darmi fiducia e a farmi ottenere un risultato di tutto rispetto. Ecco, se questa vittoria per i bambini può accostare il mio nome a quello di grandi campioni, allora non posso che esserne orgogliosa e sfruttare questo momento per costruire una nuova grande sfida che affronterò nel 2019, sempre con lo stesso sentimento.

Sabrina Schillaci